Quando sono diventato un gigante non me ne sono accorto.
L'istante della nostra trasformazione è un regalo che l'autocoscenza ci fa.
Il risultato è un figlio del tempo, dell'evoluzione.
Ma l'istante di inizio è nostro, ci appartiene.
Il Gigante che siamo diventati è nelle azioni e nei fatti,
del QUI' e dell' ORA
del cambiamento che produce in questo magico eterno presente.
Coscienza e energia producono la realtà, uso parole non mie, per esprimere un mio pensiero.
domenica 21 marzo 2010
venerdì 12 marzo 2010
I pilastri del Tango
I pilastri del tango sono l'ascolto e la marca.
Ascolto è la dedizione mentale e fisica della ballerina alle intenzioni del ballerino.
Marca è la guida, l'indicazione dolce-chiara-decisa, dell'intenzione di ballo.
La Marca è la prerogativa maschile. L'ascolto è la prerogativa femminile.
Questi due pilastri non sono colonne lisce, ma intarsiate, nel senso che presentano variazioni e abbellimenti, spesso non trascurabili.
La ballerina, nella funzione di ascolto, è tradizionalmente chiamata Seguidora.
Ma la Seguidora, abile e capace, interpreta e riempie le indicazioni del ballerino.
Il ballerino, nella sua marca, è tradizionalmente chiamato Baron.
Il Baron gode della bravura e della interpretazione della Seguidora.
Il massimo per un Baron è esaltare la sua Seguidora come Reina, Regina.
Ecco allora la seguidora inserire abbellimenti e adorni a rubatempo, cioà senza uscire dalla marca del baron.
Ecco allora il baron che lascia spazio interpretativo alla sua Reina.
Se la musica, il momento, la sensibilità lo richiedono: una piccola e appena decisa marca del baron riporta i pilastri in primo piano.
La seguidora acuirà l'ascolto, docile come piuma, ma in agguato come una tigre. Disponibile eppure irraggiungibile. Ma di questo parleremo un'altra volta.
Giò
Ascolto è la dedizione mentale e fisica della ballerina alle intenzioni del ballerino.
Marca è la guida, l'indicazione dolce-chiara-decisa, dell'intenzione di ballo.
La Marca è la prerogativa maschile. L'ascolto è la prerogativa femminile.
Questi due pilastri non sono colonne lisce, ma intarsiate, nel senso che presentano variazioni e abbellimenti, spesso non trascurabili.
La ballerina, nella funzione di ascolto, è tradizionalmente chiamata Seguidora.
Ma la Seguidora, abile e capace, interpreta e riempie le indicazioni del ballerino.
Il ballerino, nella sua marca, è tradizionalmente chiamato Baron.
Il Baron gode della bravura e della interpretazione della Seguidora.
Il massimo per un Baron è esaltare la sua Seguidora come Reina, Regina.
Ecco allora la seguidora inserire abbellimenti e adorni a rubatempo, cioà senza uscire dalla marca del baron.
Ecco allora il baron che lascia spazio interpretativo alla sua Reina.
Se la musica, il momento, la sensibilità lo richiedono: una piccola e appena decisa marca del baron riporta i pilastri in primo piano.
La seguidora acuirà l'ascolto, docile come piuma, ma in agguato come una tigre. Disponibile eppure irraggiungibile. Ma di questo parleremo un'altra volta.
Giò
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